Il primo file non era una pagina web
· Alessandro Azzaretto · 3 min di lettura
Il primo file di questo sito non era una pagina web. Era un elenco di regole.
Si chiama CLAUDE.md. Oggi ho installato Claude Code, un assistente AI che lavora nel terminale e scrive codice direttamente nella cartella del progetto. Prima di chiedergli qualsiasi cosa, ho messo per iscritto quello che doveva sapere.
Da dove partivo
Una cartella vuota e un'idea: un sito dove tenere traccia dei miei progetti, che mi spinga ad andare avanti. Tendo a stare fermo.
Nel file di regole c'è tutto. A cosa serve il sito, chi sono, i cinque progetti di partenza, le regole tecniche, come vanno scritti gli articoli.
Le regole tecniche stanno in tre righe. Solo HTML e CSS. Un unico foglio di stile. Niente framework, niente build.
E quindi? Questi file si aprono con un editor di testo qualsiasi e si capiscono. Anche da me, tra cinque anni.
Prima il piano, poi i file
Non ho chiesto un sito. Ho chiesto un piano: com'è fatta la home, com'è fatta la pagina di un progetto, colori, font, l'elenco dei file.
Poi l'ho letto e ho detto la mia.
Il piano prevedeva tre font. Ne ho chiesti due, salvati nella cartella del sito invece che caricati da Google. Meno richieste a server esterni → più privacy → il sito funziona anche offline.
Solo dopo il mio ok sono comparsi i file:
- una home con il mio nome in grande, i progetti e un diario degli ultimi articoli;
- una pagina per ognuno dei cinque progetti, ciascuno con il suo colore;
- un LED di stato per ogni progetto: verde e pulsante se è attivo, giallo se è in corso, grigio se è fermo;
- un riquadro "Prossimo passo" in ogni pagina progetto;
- un modello per gli articoli.
Il LED è la parte a cui tengo di più. Un pallino grigio accanto a un progetto è un piccolo rimprovero silenzioso.
Cosa si è rotto
Due cose. Tutte e due piccole.
Nella card del tabellone treni l'etichetta dello stato è lunga, e la riga in fondo andava a capo male. Il link "Apri" finiva da solo su una riga, fuori posto. Sistemato: adesso sta sempre a destra.
Poi il controllo da telefono. Il primo screenshot a larghezza telefono sembrava tagliato a destra, come se l'impaginazione fosse rotta. Non lo era. Lo strumento degli screenshot non scende sotto una certa larghezza e tagliava una pagina più larga. Rifatto a 390 pixel, era tutto a posto.
E quindi? Prima di aggiustare una cosa, conviene controllare che sia rotta davvero.
Cosa ho imparato
Scrivere le regole prima ha reso più veloce ogni scelta successiva. La risposta era già nel file.
Chiedere un piano prima dei file mi ha permesso di cambiare idea quando costava poco.
Ultima cosa della giornata: un comando, /articolo, che scrive l'articolo di una sessione di lavoro e aggiorna le pagine. La prima versione di questo articolo è nata così.
Prossimo passo
Le pagine degli altri quattro progetti sono piene di testi provvisori e di "Da definire". Servono testi veri.
Tutto è partito da un elenco di regole. E continua così.